I musei di Cervia

Inserito il 20 Novembre 2014
museo del sale cervia

Cervia, località della riviera romagnola, può rivelarsi una mèta ricca di sorprese anche lontano dalla stagione estiva. Numerosi sono infatti i musei e le gallerie che vale la pena di visitare.

La prima tappa obbligata è il Museo del Sale (MUSA), ospitato dal Magazzino del Sale “Torre” e voluto dal gruppo culturale Civiltà Salinara per preservare il ricordo delle antiche tradizioni locali. Il MUSA rappresenta uno dei maggiori simboli della cittadina del ravennate e non solo: è infatti stato riconosciuto Museo di Qualità della Regione Emilia Romagna. La storia di Cervia è legata alla produzione del sale nelle saline ed esso ne custodisce documenti, attrezzi e foto. Da segnalare, in particolare, l’esposizione di un plastico che ricostruisce le saline e di un cristallo di sale dal peso di circa 15 kg.

Altra attrazione di Cervia è il Museo della Civiltà Agricola e Bracciantile. In origine una vecchia stalla, oggi conserva un’affascinante collezione di oggetti connessi alla vita campestre dei primi del Novecento, sia in miniatura che reali (falci, carri e birocci). Sono presenti inoltre una mostra fotografica e una ricostruzione altamente realistica di una tradizionale cucina romagnola del periodo fra il Settecento e l’Ottocento.

C’è poi la Galleria Maceo Casadei, una mostra permanente allestita all’interno del Palazzo Comunale del Settecento. Le opere esposte – dai paesaggi alle nature morte – testimoniano le influenze francesi sul pittore romagnolo, sviluppatesi negli anni giovanili, nonchè la sua attività di ritoccatore fotografico. Notevoli gli effetti di luce nelle raffigurazioni di cielo e acqua.

Quindi si può fare tappa alla Casa museo delle opere di Giacomo Onestini, che raccoglie le maioliche dell’artista faentino, che visse per oltre quarant’anni a Cervia. La ricerca della forma e la sperimentazione alchemica degli smalti fanno delle sue ceramiche degli oggetti di altissimo pregio artistico. Si pensi che Cervia – anche se pochi lo sanno – grazie proprio all’Onestini fu luogo simbolo della ceramica balneare, almeno fino allo smantellamento del suo studio-bottega e dei suoi forni.

Questi i principali luoghi d’interesse visitabili – gratuitamente – a Cervia. Tanti, dunque, i buoni motivi per fermarsi nella località della provincia di Ravenna in qualsiasi mese dell’anno, per un viaggio affascinante fra arte, cultura e tradizione.