I borghi di Cervia

Inserito il 20 Ottobre 2014
borgo marina cervia

La storia di Cervia col mare e coi salinari – negli anni – ne ha dettato la formazione e costruzione, dando alle zone vecchie quelle strutture che ancor oggi, chiunque visiti Cervia, ha la possibilità di mirare; in particolare sono tre i Borghi che meglio rappresentano Cervia nella storia: il Quadrilatero, Le case e il Borgo dei Salinari e Borgo Marina.

La città di Cervia ebbe una crescita continua sino al XVII secolo, quando a causa del cambiamento geografico della zona in cui risiedeva ci fu un repentino declino della demografia, tutto ciò era dovuto al fatto che i canali che attraversavano la città e giungevano alle saline e al mare erano divenuti salmastre; ciò causò la propagazione della malaria e la sempre più carenza di acqua potabile. La popolazione – oramai decimata – cercava aiuto dalla Stato Pontificio e – nel 1697 – la loro richiesta venne accolta, si decide quindi di portare il nucleo abitativo in una zona più salubre, più vicina al mare, con questa operazione nacque il Quadrilatero.

Con la costruzione del Quadrilatero, la vecchia città pian piano spariva, così da recuperare materiali vicini per l’immenso cantiere in opera, si iniziò a costruire prima un lato dell’imponente struttura che avrebbe dovuto formare un quadrato, ma quando ci si accorse che non sarebbe bastato per ospitare tutti gli abitanti di Cervia, la sua fisionomia venne cambiata in un rettangolo. Oggi il Quadrilatero presenta molto del suo passato, delle tre porte antiche, solo la Porta a Mare ha retto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, al centro di esso vi sono 13 edifici di maggiori dimensioni, che rappresentavano la case dell’Arciprete, la Tesoreria e le case nobiliari.

A ridosso del Quadrilatero venne in seguito costruito il Borgo dei Salinari, la sua costruzione fu dovuta al fatto che il solo Quadrilatero non bastava a contenere la popolazione di Cervia, esso è formato da 8 case di grandi dimensioni, a ridosso delle “mura” del Quadrilatero, le 8 abitazioni erano – in origine – divise in 48 alloggi e gli alloggiatori avevano il diritto di trasmissione – di padre in figlio – e l’alloggio gratuito sino al 1953, quando questo diritto di epoca papale venne disconosciuto dallo Stato italiano.

Ben lontano dal centro città e dagli altri due borghi antichi, sorge Borgo Marina, che in passato era ben distante dagli usi e dalla vita economica degli altri due borghi; Borgo Marina in passato era un’agglomerazione di capanne di pescatori giunti dal vicino Veneto e definiti dagli abitanti di Cervia “magna pes” (mangia pesci), indicando così sia la loro principale fonte di reddito, ma anche l’arretratezza che era comune in questo borgo.

Borgo Marina però si è riscattato, da piccolo brogo di capanne, abitato da pescatori analfabeti e poveri, oggi è divenuto un punto nevralgico per il turismo e l’economia di Cervia, qui infatti, la semplice pesca è divenuta “pescaturismo”, si avviano gite in mare per turisti, il pesce pescato è servito nei ristoratori della zona e le sere estive, traboccano di vita, spettacoli ed eventi.